La pizza è, senza dubbio, uno dei piatti più rappresentativi della tradizione culinaria italiana, o meglio della cucina napoletana per eccellenza.
Nel 2004 l’Associazione Verace Pizza Napoletana e l’Associazione Pizzaioli Napoletani hanno presentato al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali istanza per ottenere il riconoscimento STG, al fine di valorizzare la specificità di tale prodotto alimentare.
Il disciplinare di produzione è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 24-5-2004. La «pizza Napoletana» e’ una preparazione alimentare costituita da pasta lievitata, condita e cotta in forno a legna. Nella designazione «pizza Napoletana» rientrano a seconda delle differenti farciture le seguenti denominazioni: «pizza Napoletana Marinara», «pizza Napoletana Margherita Extra» e «pizza Napoletana Margherita».
Ingredienti base:
Farina di grano tenero tipo «00» con l’eventuale aggiunta di farina tipo «0»
Agli ingredienti base vanno aggiunti per la «pizza Napoletana Marinara»:
aglio e origano
per la «pizza Napoletana Margherita»:
mozzarella STG o fior di latte Appennino meridionale
Aspetto:
La «pizza Napoletana» STG ha forma tondeggiante, con diametro variabile che non deve superare 35 cm, bordo rialzato (cornicione) e con la parte centrale coperta dalla farcitura.
Marchio:
Nei locali dove viene prodotta la «pizza Napoletana» STG viene esposto il caratteristico marchio : 
il profilo del golfo di Napoli con il Vesuvio di colore rosso, con una pizza composta dagli ingredienti. Il tutto e’ racchiuso in una circonferenza di colore verde. Sotto compare la scritta pizza (di colore verde) Napoletana (di colore rosso) e nella seconda stanghetta della lettera N, compare l’acronimo STG (colore bianco).
